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Il 14 febbraio sarà grande festa a Monselice!

Ogni anno, da tempo immemore, si ripete il pellegrinaggio spontaneo lungo via del Santuario fino all’Oratorio di San Giorgio dove sono conservate le spoglie mortali di San Valentino, il San Valentino venerato a protezione dal “mal caduco”, l’epilessia.

A partire dalle ore 14.00 presso l’Oratorio di San Giorgio un sacerdote riceve i fedeli in piccoli gruppi e impartisce la benedizione ai presenti. Verranno inoltre distribuite per l’occasione le piccole chiavi dorate, dono che dovrebbe scongiurare l’insorgere nei bambini dell’epilessia e in generale proteggere la salute. Un rito a cui i monselicensi, e non solo, sono molto affezionati e che richiama ogni anno migliaia di persone.
Una chiavetta di San Valentino è conservata al Pitt Rivers Museum dell’Università di Oxford in Gran Bretagna con la seguente didascalia “Se da un lato le chiavi di San Valentino sono tradizionalmente donate come simbolo romantico e come invito ad “aprire” il cuore del donatore, dall’altro San Valentino è anche il santo protettore delle persone malate di epilessia. La convinzione che il Santo possa curare miracolosamente e guarire da questa malattia – nota anche come “malattia di San Valentino” o “afflizione di San Valentino” – era una volta comune nella Germania meridionale, nella Svizzera orientale, in Austria e nel nord Italia. Ancora oggi, il 14 febbraio di ogni anno si tiene una cerimonia speciale in cui i bambini ricevono piccole chiavi dorate per proteggere dall’epilessia nell’Oratorio di San Giorgio, una piccola cappella a Monselice, Padova.”