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Nell’ambito di “Estate al cinema a Monselice”, mercoledì 24 luglio alle ore 21.30 presso Villa Pisani, verrà proiettato il film: Green Book di Peter Farrelly con protagonisti Viggo Mortensen e Mahershala Ali.

TRAMA:

Nel 1962, dopo la chiusura temporanea per restauri del Copacabana, uno dei migliori club di New York in cui lavorava, il buttafuori italoamericano Tony Vallelonga, detto Tony Lip per la sua capacità oratoria, deve a tutti i costi trovare un lavoro per mantenere la sua famiglia. Accetta così di lavorare per il pianista afroamericano Don Shirley e fargli da autista e tuttofare in un tour nel sud degli Stati Uniti. La casa discografica di Don impone a Tony il rispetto completo delle scadenze dei concerti, e gli consegna una copia del Green Book, dove sono indicati alberghi e ristoranti nei quali gli afroamericani vengono accolti.

Il rapporto tra i due uomini è inizialmente diffidente e problematico, sia a causa dei pregiudizi di Tony che del carattere altezzoso di Don, che mal sopporta le sue abitudini rozze; pian piano però Tony si rende conto dell’evidente talento di Don e comprende che, nonostante il pianista sia accolto trionfalmente durante i suoi concerti, subisce vessazioni e violenze a causa dei forti pregiudizi contro i neri ancora vigenti in America. Pian piano tra i due uomini si instaura una forte amicizia: Tony salva Don dall’aggressione di un gruppo di bianchi in un bar, e gli impone di non andare mai più in giro senza di lui; Don, in cambio, lo aiuterà a scrivere lettere romantiche a sua moglie.

Il viaggio procede con alcuni episodi sgradevoli: Don viene arrestato per un incontro omosessuale e Tony corrompe con una mazzetta i poliziotti perché lo liberino. Questo fa infuriare il pianista, che avrebbe preferito essere arrestato piuttosto che ricorrere a un mezzo così vile. Successivamente i due vengono fermati da alcuni agenti in una città dove vige il coprifuoco per i neri: Tony ne aggredisce uno dopo essere stato provocato, cosa che causa l’arresto di entrambi. Don riesce a contattare il suo avvocato, e grazie all’intervento di Robert F. Kennedy i due vengono rilasciati. In seguito a questo avvenimento, Don confessa a Tony tutto il suo dolore: non potrà mai integrarsi alla comunità americana, ma anche quella afro lo rifiuta perché ha ripudiato le sue origini, pertanto sarà per sempre costretto a vivere a metà tra i due mondi.

La sera dell’ultimo concerto a Birmingham, in Alabama, a Don viene impedito di cenare con i suoi amici nella sala dove si terrà lo spettacolo, riservata ai soli bianchi. Dopo una discussione con il proprietario, la scelta se tenere o meno il concerto viene data a Tony, il quale, pur mettendo a repentaglio il suo stipendio, decide di annullare l’esibizione; porta così Don in un locale di ritrovo per afroamericani, dove il pianista ha modo di suonare un’improvvisazione blues che entusiasma tutti i presenti.

Don e Tony tornano a New York; durante il viaggio vengono nuovamente fermati dalla polizia, ma stavolta gli agenti si mostrano amichevoli nei confronti di Don. Sul finire del viaggio, Tony si sente troppo stanco per guidare, ed è Don a prendere il volante e a portare l’amico a casa in tempo per festeggiare con la sua famiglia la Vigilia di Natale. I due amici si separano e Don torna nel suo appartamento solitario sopra la Carnegie Hall; tuttavia poco dopo si reca a casa di Tony, dove viene accolto calorosamente da tutta la famiglia.

Ingresso 5 euro.

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